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March 16 Ricordi di una vita - la nascita
Questa pubblicazione sarà lunga e ho pensato di dividerla in più parti. A tutti coloro chi non ha nè voglia, nè il tempo per leggere, ma vuole lasciarmi un commento, consiglio di andare sulla Posta per Natalì. Il link lo troverete qui a destra.. Non mi offendo, se fate questa scelta.. Ai più curiosi e pazienti invece auguro una buona immersione nel mio passato.. UNA PICCOLA PREMESSA Come a volte dicevo anche prima, la mia presenza qui era dovuta ad un puro caso, non conoscevo nemmeno l'esistenza di comunità del genere.. Il PC mi è stato portato dal nostro ufficio a casa, perché già da diversi mesi avevo in corso una cosa curiosa.. Dopo aver compiuto i miei 40 anni, la mia mente ha cominciato a proporre “alla mia attenzione” una specie di analisi della mia vita.. Mi ritornavano in mente molte cose delle quali per lunghi anni non percepivo nemmeno una traccia.. Sembrava che fossero cancellate .. Era molto bello..! Potevo rivivere di nuovo vari dettagli, anche quelli più sgradevoli.. Ogni volta che mi si attivava “la macchina dei ricordi” io prendevo vari pezzi di carta e scrivevo, lo dovevo fare perché spesso insieme con il ricordo mi veniva fornita anche l’analisi dell’accaduto e addirittura le risposte alle mie domande poste in quel periodo.. Appena abbiamo installato il PC, mia figlia, guidata dalla mano di “qualcuno”, non saprei trovare altrimenti una spiegazione, ha registrato il mio account in msn ed eccomi qui… Per diverso tempo ho scritto solo i piccoli appunti, ma forse è arrivata l’ora che li metto un po’ tutti insieme.. Sento questo bisogno.. Ho pensato che mi avrebbe fatto piacere di condividere con voi le mie esperienze attraverso le tappe principali della mia vita che hanno formato una specie di percorso spirituale, quelle tappe che hanno contribuito alla mia formazione in ogni senso della parola. Trovo la mia vita stupenda e non cambierei nulla, nemmeno una lacrima e nemmeno un errore.. Vi parlerò con l’aiuto delle fotografie, perché trovo questo modo il migliore per raccontare in modo simpatico la storia di una donna “qualsiasi”.. RICORDI DI UNA VITA La nascita Sono nata nel settembre del ’64 in Kasakistan, una Repubblica Sovietica nelle terre Asiatiche, in una città che non era ancora una città, ma un posto sperduto della steppa.. Lì si sono conosciuti i miei genitori, due giovani laureati in ingegneria.. Una volta da noi si praticava sempre uno “smistamento” dei “cervelli” per formare le nuove città, per fondare le nuove industrie, per acculturare le terre “vergini”.. Spesso le due persone provenienti dalle parti opposti della ex CCCP rimanevano nei luoghi dove si sono conosciuti, formavano le loro famiglie e passavano una vita ormai lontani dalle terre native.. I giovani new laureati avevano i posti assicurati, ma purtroppo spesso molto lontano da loro case.. Dopo aver completato gli studi e dopo aver discusso la tesina, dovevano lavorare per tre anni nei luoghi assegnati.. Percepivano lo stipendio come era previsto, ne più e ne meno.. La città che dovevano costruire i miei genitori ormai conta più di 2 milioni di abitanti, ma all’epoca contava solo poche baracche di legno. In una di quelle baracche, costruite in stile “coridojka”, dove a destra e a sinistra dal corridoio in comune, erano dislocate le camere.., ero nata anche io… Mi ricordo solo alcuni racconti di mia mamma e poi mi ricordo le fotografie che rivedo ogni volta che vado a trovare la mia casa.. Mi colpivano molto… Le strade e marciapiedi asfaltate non esistevano.. Si camminava solo con i stivali di gomma e solo sulle palanche di legno, che fungevano da marciapiedi.. Ai cappottini non si pensava nemmeno.. Da quel freddo d’inverno ci si poteva salvare solo con una “telogrejka” che sarebbe un giaccone imbottito in modo particolare. Nei “coridojki” la cucina era in comune, come era in comune anche l’unico servizio.. L’inverno in quei posti era troppo freddo, tirava sempre un vento fortissimo, d’altronde si viveva in una steppa aperta a tutti i venti e le case erano poco riscaldate. Mamma diceva che nel secchio dentro casa si congelava l’acqua.. Non c’erano le condizioni buone per farmi crescere bene, mi ammalavo in continuazione e così i genitori decisero di “spedirmi” dalla mia nonna materna, una stupenda donna che ho ammirato per tutta la sua vita e che adoro tutto oggi, nonostante che lei non c’è più già da diversi anni.. Io con la mia nonna Melania (Mila) ***quello abito che indossa mia mamma sulla fotografia, ce l’ho ora io. Non lo tengo solo nell’armadio come un ricordo, ma lo porto e anche molto volentieri .. Mi piace tanto.. Come mi piaceva di indossare anche un vestito che aveva addosso mia mamma nel giorno che si sono visti per la prima volta con papà… Ma quest’ultimo purtroppo ora riposa nella scatola …
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